Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

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FIGURA
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

Può essere aziendale, territoriale o di sito produttivo.

In ogni caso, è scelto dai lavoratori, direttamente o nell’ambito delle Rappresentanze Sindacali, senza che il Datore di lavoro possa in alcun modo intervenire nella scelta.

Il numero minimo degli RLS è di:

  1. un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;
  2. tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
  3. sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. In tali aziende il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva.

Se i lavoratori non procedono alla scelta dell’RLS aziendale, le sue funzioni sono svolte da quello territoriale o di sito produttivo, salvo intese diverse tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente pià rappresentative sul piano nazionale.

FORMAZIONE
Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione dell’RLS sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei seguenti contenuti minimi:

  1. principi giuridici comunitari e nazionali;
  2. legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  3. principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
  4. definizione e individuazione dei fattori di rischio;
  5. valutazione dei rischi;
  6. individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  7. aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
  8. nozioni di tecnica della comunicazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI
D.Lgs. 81/08, art. 37.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento.

La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.